Pubblichiamo oggi l’opera di Bruno Loffi “Appunti per una Storia delle Acque Cremonesi”, (qui il link) in cui si racconta delle «… tribolazioni sofferte dai Cremonesi quando nell'estate l'acqua mancava agli irrigatori, nelle stagioni piovose allarmava i bonificatori, un paio di volte all'anno ingrossava il Po spaventando tutti»
Pubblicato nel 1990 a cura della locale Camera di Commercio, il testo è arricchito di 505 note, che ne fanno ben più di una semplice raccolta di ‘appunti’, come l’autore - nella sua consueta modestia – volle dichiarare sino dal titolo. In realtà, questa è la “Storia delle Acque Cremonesi” e tale l’abbiamo voluta annunciare, anche se, per devoto rispetto, nulla in essa abbiamo modificato, neppure … il titolo!
Se in futuro qualcuno avrà interesse e capacità di migliorare questa prima Storia, ben venga, ma, sino ad allora, questa è l’unica esistente e già validissima.
Offriamo così ai nostri numerosi lettori un altro documento di grandi interesse ed importanza, che racconta della secolare convivenza ‘tra genti ed acque’ di questa nostra pianura costruita ‘dalle genti’ e ‘dalle acque’, in una costante gara nel cercare uno spazio che fosse per entrambi adeguato, ad evitare guai e portare ricchezza.
Si parla infatti di acque ma anche della ricchezza che le acque ancor oggi portano, grazie alle opere che la nostra collettività ha saputo realizzare e che oggi devono essere conservate, mantenute, curate e … conosciute; ora conosciute lo saranno certamente di più, grazie alla Rete ed al nostro ex Direttore, scomparso nel 2010, che, con il suo stile rigoroso ma accattivante, attira chiunque inizi la lettura, per esserne subito avvinto e coinvolto sino al termine, quasi fosse un romanzo entusiasmante, quale è sempre qualsiasi Storia dell’Umanità