La competenza scende ancora: 80% dal 4 luglio

La domanda irrigua è al massimo ed i fiumi sono al minimo, precipitevolissimevolmente!

Tra sabato e domenica, gli afflussi dalla Valtellina al lago di Como hanno raggiunto minimi storici, addirittura inferiori a 50 mc/s, per poi risalire oggi a 130, in totale assenza di piogge.

Come mai?

Semplice: i bacini idroelettrici alpini scaricano (= producono) solo e soltanto quando c’è la convenienza economica, poi chiudono i rubinetti (mai termine fu così appropriato) e …”chi s’è visto, s’è visto”!

Suona quasi beffarda la Sentenza 1/93 del Tribunale delle Acque che, nei confronti degli idroelettrici alpini, sanciva l’obbligo, “in relazione alle competenze delle Utenze Irrigue … [di assicurare] nei mesi di giugno, luglio ed agosto [una portata almeno di] 195 mc/s [costanti]!!”

Di questa Sentenza, costata così tanto al Consorzio Irrigazioni Cremonesi, che promosse la causa, s’è fatto a suo tempo carta straccia, proprio grazie al sostanziale ‘contributo’ di Regione Lombardia, cosa che, a suo tempo, interessò ben pochi …

Ora: se nel lago di Como arriva una media di poco superiore ai 100 mc/s e ne escono 220, per le sottostanti Utenze Irrigue, in assenza di pioggia è evidente che il lago scenda a gran velocità, cosa che non ci si può permettere!

Dal prossimo 4 luglio, pertanto, non resta che stringere ‘i rubinetti’ dell’Irrigazione, in attesa di vedere scendere un po’ più d’acqua dalle piogge, per ora solo previste.

Stessa cosa avviene, sebbene in minori dimensioni, sul lago di Iseo.

Risultato: competenza all’80%.

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