Cave dismesse in bacini per l’irrigazione: oggi è legge, in Lombardia

Cave dismesse in bacini per l’irrigazione: oggi è legge, in Lombardia!

Toni esultanti accolgono la nuova legge con la quale Regione Lombardia ammette, sostiene, condivide ed oggi pure approva l’idea che i laghi di cava possano fungere anche da bacini idrici in aiuto alle irrigazioni!
Spicca, tra tanti, se non tutti, l’ ’Associazione Nazionale Consorzi  Gestione Tutela Territorio ed Acque Irrigue (ANBI): “La legge sulla trasformazione delle cave dismesse in bacini idrici, approvata da Regione Lombardia … [è un’importante e concreta risposta] alla necessità di incrementare le disponibilità idriche del Paese. Di fronte a tali scelte, ANBI non può che esprimere soddisfazione nell’interesse generale, auspicando che l’esempio della Lombardia, primo in Italia, venga assunto anche in altre regioni.”
“ … nella sola Lombardia, riconvertendo a bacino idrico il 10% delle cave dismesse, si potrà contare su un incremento della riserva d’acqua, pari a 90 milioni di metri cubi … “.
Dopo aver espresso le nostre amare considerazioni (per altro non scrivere…) a questa idea nel numero 5/2017 di ‘COSE D’ACQUA’, nel prendere ormai atto che ‘dura lex sed lex’, ci limitiamo a dare (anche noi) qualche numero.
Il 10% dei laghi di cava dismessi, come attesta la Regione, è pari a 289, che, secondo questa idea, possono assicurare novanta milioni di metri cubi in ogni stagione irrigua. Con due banali calcoli, si deduce che ognuno di questi 289 laghi di cava potrebbe garantire una portata media dell’ordine dei 40 l/s!
Questa è l’idea vincente cui tanto plauso dedica ANBI, seguita da tutti?
Particolare non indifferente: mediamente, per ognuno di quei 289 laghi di cava, affinché possa dare ben 40 l/s (!), si dovrebbero investire tra i tre ed i quattro milioni di Euro, apparentemente pensati ‘tutti pubblici’!
Plaude l’ANBI, assieme alle Associazioni agricole, con tanto di assoluto silenzio delle Associazioni ambientali (… silenzio-assenso?), “ … auspicando che l’esempio della Lombardia, primo in Italia, venga assunto anche in altre regioni.”
Speriamo di no, vien da dire, ma soprattutto auspichiamo che nelle altre Regioni sappiano almeno … fare i conti!
Un ultima osservazione: sistemando 289 laghi di cava dismessi si potrà disporre di 90 milioni di metri cubi, captando da ciascuno una portata media di 40 l/s, nela Stagione Irrigua, al costo complessivo compreso tra gli 867 e i 1.156 milioni di Euro (… pubblici)! Con soltanto trenta milioni di Euro, per tutta la Lombardia, si potrebbero realizzare 2000 pozzi irrigui da 40 l/s ciascuno, per complessivi 622 milioni di metri cubi d’acqua: un’idea cento volte più grande ed assai meno costosa!! Qualcuno potrebbe chiedere: c’è così tanta acqua nel sottosuolo? L’unica cosa che sappiamo è che l’Autorità Distrettuale dei Bacino del Po (ADBPo) afferma che, a differenza della situazione delle  acque superficiali,  non c’è un problema quantitativo per le acque sotterranee: dunque, ecco un’idea cento volte più … ‘geniale’?

 

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