Difesa del suolo - nuova legge, dubbi antichi

Compare oggi sul BURL la nuova legge regionale 4/2016 sulla “… difesa del suolo, prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico e di gestione dei corsi d’acqua.”

E già nascono dubbi e qualche perplessità. Ci saranno spazio e tempo per un’analisi dettagliata; qui ci limitiamo a constatare che s’è persa un’altra occasione per chiarire i concetti sostanziali del problema. In questa nuova legge, infatti, molti dubbi restano e se ne aggiungono altri, ma si trovano pure certezze, alcune nuove, quale, ad esempio, che gli alvei pubblici (cioè quelli che, prima della legge 36/1994 – cd ‘Galli’, erano ine-quivocabilmente indicati con ‘Acque Pubbliche’) costituiscono il Demanio Idrico dello Stato, che è l’unico Demanio Idrico esistente in Italia (o, quantomeno, in Lombardia). E del Demanio Idrico Statale oggi ne fanno parte tutti i corsi d’acqua che - per volontà regionale, comunale o ‘dei Con-sorzi di bonifica’ - sono stati assoggettati alle funzioni di Polizia Idraulica. Concetti non chiari e fi-nalità irreali abbondano: demanio fluviale, autorità idraulica, invarianza idraulica ed idrologica, ser-vitù idraulica, manutenzione dei corsi d’acqua. Suscita tanto pensare il constatare che s’è stabilito che i canoni di Polizia Idraulica sul Reticolo Idrico Minore, introitati dai Comuni, non soltanto ser-viranno per la manutenzione dei corsi d’acqua ma pure per la sistemazione dei dissesti idrogeologici. Quanto alla manutenzione, mischiando concetti antichi a vaghe idee attuali, s’è fatta confusione tra Opere Idrauliche ed alvei, coinvolgendo ‘privato’ e ‘pubblico’ su azioni di manutenzione, che risultano sempre pesanti in fatto di responsabilità. Come già detto, proporremo prossimamente os-servazioni più approfondite su questa nuova legge regionale.

Link alla L.R. 4/2016

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