Canone RAI in bolletta: a quando anche per la Tassa di bonifica?

Una vera rivoluzione, da quest’anno, il far pagare il ‘Canone RAI’ a tutte le prime case, esponendone l’importo nella ‘bolletta elettrica’: un’idea geniale e semplice, ovvero intelligente!

La RAI svolge infatti, prima di tutto, un servizio pubblico essenziale - l’informazione - e dunque tutti i cittadini sono chiamati a contribuire, anche se ‘la TV’ manco ce l’hanno. Sarà assai interessante conoscere, dai bilanci dell’azienda, quanto aumenterà il numero degli ‘abbonàti RAI’ (rectius: ex abbonàti!), così da rendersi conto non soltanto di quanto fosse diffusa l’evasione, ma anche dell’inefficienza dei controlli!
Non è ora di rendere la medesima giustizia alla ‘Tassa di bonifica’?
Se è vero, come da sempre si proclama, che i Consorzi di bonifica sono il presidio per la sicurezza idrogeologica del territorio - interesse certamente collettivo - perché non abbandonare il farraginoso, costosissimo ed inefficiente sistema dei contributi consortili, pagato da pochi, e distribuire il tributo con un metodo già efficiente, quale, ad esempio, la ‘bolletta elettrica’?
A fronte di qualsivoglia obiezione, da sempre strumentalmente opposta, pagherebbero tutti e pagherebbero meno, molto meno, ed i Consorzi di bonifica, come ‘mamma RAI’, incasserebbero di più, perché avrebbero ben meno spese, e di più avrebbero per migliorare il territorio …
Effetti che discendono da un principio fondante della Società Civile, ovviamente declinato nella nostra Costituzione (art. 53): “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva.”
Una proposta gridata ormai da decenni, chissà che “… fusse, ch’a rifusse la vvolta bbona …”!

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