Condizionalità: divieto di coltivare a tre o cinque metri dal ciglio di sponda

Per evitare sanzioni, che possono arrivare alla cancellazione del contributo UE, non è possibile coltivare per una fascia larga tre metri dal ciglio di sponda lungo i seguenti nostri canali:

Ciria Vecchia, Ciria Nuova, Cavo Bolla, Diversivo Magio, canale Pietro Vacchelli; per la Canobbia Vecchia tale fascia non coltivabile è stabilita in cinque metri di larghezza. Così ha stabilito la Giunta della Regione Lombardia, con delibera 3351 del 01/04/2015, definendo i criteri di gestione obbligatoria e delle buone condizioni agronomiche ed ambientali ai sensi del Regolamento UE n. 1306/2013. Non si tratta di una novità, bensì di una conferma: questo divieto, infatti, risale al 2013 e si prefigge - non senza peccare di … illusione - di aumentare la protezione delle acque superficiali. Per quanto ne abbiamo visto, le colture spinte sino al ciglio dei nostri canali sono sempre le stesse, tali e quali, facendoci concludere che, come spesso avviene in Italia : “Ci sono le regole ma non i controlli”… e come già molte volte avvenuto in Italia, i controlli possono arrivare dopo tanto tempo, quando nessuno più manco si ricorda del divieto, e picchiare sodo, magari a casaccio. Con i nostri mezzi, attraverso questo sito, diffondiamo la notizia ed invitiamo tutti gli agricoltori che hanno fondi lungo i predetti nostri canali, all’osservanza della norma e ad arretrare dalle loro sponde.

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