Regione Lombardia: addio al Servizio Idrografico

Dal prossimo primo gennaio, nell’organigramma di ARPA_Lombardia scomparirà una casella il cui titolo ci pareva indiscutibile: “SERVIZIO IDROGRAFICO”.

Potrebbe trattarsi di una semplice questione nominalistica, un cambio di targa, come spesso avviene in Italia per rinnovare senza cambiare … ma il vedere scomparire il nome di un Servizio così importante, nella gestione delle acque lombarde,  qualche perplessità suscita inevitabilmente: speriamo non si trasformi in preoccupazione. Si legge nel sito di  ARPA_Lombardia: «Dal 1° gennaio 2004 il Servizio Idrografico ha assunto le competenze e le funzioni, a livello regionale, dell’ex Servizio Idrografico e Mareografico Nazionale (SIMN) e ha acquisito la rete delle stazioni idro-pluviometriche presenti sul territorio lombardo. La raccolta, analisi, interpretazione e diffusione dei dati dalle reti automatiche e meccaniche permette di ricostruire il quadro conoscitivo dello stato idrologico a scala regionale; in particolare il Servizio Idrografico, attraverso le reti di monitoraggio in telemisura supporta gli Enti competenti nella gestione del rischio di eventi idrometeorologici estremi, quali piene e siccità, contribuendo a mitigare gli effetti durante l’emergenza e a ridurre la vulnerabilità del territorio a tali eventi.». Giungono dalla Regione queste parole che vogliono essere rassicuranti: « … la vostra preoccupazione ci sembra esagerata perché semplicemente, dal prossimo primo gennaio, il Servizio Idrografico … viene accorpato al Servizio Meteorologico, al fine di sviluppare le massime sinergie, sia in funzione di Protezione Civile che di stima delle risorse idriche su base stagionale.». Sarà, ma già da questa risposta sembra percepire che ci siano idee diverse su cosa sia il Servizio Idrografico e, soprattutto, quale compito debba svolgere! Questo Servizio pubblico - che lo Stato creò nel 1917 ed ora è in mani … regionali - si occupava, come si dovrebbe occupare anche in Lombardia, del rilevamento, della validazione, dell’archiviazione e pubblicazione delle grandezze climatiche, idrologiche e idrografiche interessanti il reticolo idrografico superficiale e sotterraneo, pubblicando sistematicamente i dati relativi alle osservazioni pluviometriche e idrometriche. Non soltanto raccoglie dati, ma li certifica e li ‘ragiona’ … ovvero ci mette la testa a larga scala. Il Servizio Idrografico ha anche un impagabile vantaggio: rispetto a tutti gli altri enti pubblici territoriali che si occupano di acqua (Regione, AIPo, AdBPo, Provincie (o ciò che diverranno), Consorzi di bonifica, Concessionari ...), è totalmente svincolato da interessi diversi dallo studio e dalla conoscenza ed è quindi (o dovrebbe essere) indipendente, come indipendente è l'acqua, diventando così anche organo di controllo sulla buona gestione delle acque: forse è cosa non gradita?
In Lombardia, invece che assurgere ad un livello maggiore nell’organigramma di ARPA, il Servizio Idrografico semplicemente scompare, assorbito da altro Servizio … al fine di sviluppare le massime sinergie, sia in funzione di Protezione Civile che di stima delle risorse idriche su base stagionale. Mica è questo il suo compito!

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