Canali e bocche

Negli uffici del Consorzio per l'Incremento dell'Irrigazione nel territorio Cremonese è pratica abituale e necessaria consultare "la bibbia".
Così è chiamata, senza alcun irriverente riferimento, la raccolta delle notizie che è indispensabile conoscere e ricordare durante la normale attività.


La memoria degli avvenimenti passati è quantomai essenziale per chi si occupa di irrigazione, perché in materia di acqua irrigua il passato nasce molti secoli fa ma stende effetti ancora attuali.
Conoscere le ragioni dell'esistenza di un canale, di un suo punto particolare, oppure capire il motivo dell'esistenza di un diritto o di un onere, permette di affrontare correttamente ogni problema ed anche di dare continuità all'esistenza dell'Ente ed alla storia stessa la quale, raccontando il passato, si arricchisce con le annotazioni sulle vicende quotidiane.
Non è soltanto conoscenza della storia per il lavoro, è anche conoscenza della storia che costituisce parte rilevante della cultura che su queste nostre terre hanno formato generazioni di nostri predecessori e che oggi abbiamo il dovere di conservare, conoscere e diffondere.
E' una storia che non si avvicina a scuola, né in altra sede; è il racconto della nostra comunità cremonese e dei fatti che hanno contribuito a farla crescere ed a caratterizzarla.
Tantissime vicende si sono intrecciate con la storia dell'acqua irrigua, la cui presenza sul nostro territorio ha dato ricchezza alle popolazioni che in essa hanno vissuto e vivono.
Abbiamo ritenuto, sfruttando le opportunità della moderna tecnica di comunicazione, di rendere disponibile le nostre notizie a chiunque abbia interesse, anche animati dalla speranza che l'interesse nasca semplicemente 'capitando da queste parti 'durante la moderna 'navigazione' informatica.
Così è nato questo capitolo del sito, per sua natura mai definitivo, soggetto a continui arricchimenti, man mano che verranno alla luce nuovi elementi o notizie.
Sull' argomento è stato già scritto molto ed in particolare sulle vicende del Consorzio e sulle questioni legate all'acqua irrigua.
I documenti traggono spunto dalle pubblicazioni e dagli scritti presenti nell'allegata bibliografìa e disponibili presso il Consorzio stesso. Queste pagine hanno il carattere più didascalico, con modesti approfondimenti. Possono essere, in sostanza, considerate un 'manuale di lavoro'. Se susciterà interesse le pubblicazioni elencate sazieranno la sete di saperne di più.
Non abbiamo però voluto rinunciare allo stile, ad alcuni termini, ed alle forme che tradiscono una sentita passione per il proprio lavoro, di coloro che ci hanno preceduto qui al Consorzio; per questo in molti punti sono stati conservati i testi nella loro forma originaria, con minime modifiche di semplice 'alleggerimento'. Non sembri pertanto strano incontrare ridondanti presentazioni o continui riconoscimenti ai signori di un tempo. Era il dipendente della nobile casa che parlava del 'suo principale' o dei suoi antenati. Vale la pena notare che, nonostante vigesse una regola che non garantiva a nessuno il posto di lavoro, ogni citazione, nello stile del tempo, è scevra da toni di sottomissione o sudditanza. Allora l'amore per il proprio lavoro ed il reciproco rispetto erano la miglior tutela!
Alcune notazioni sono doverose:

- le notazioni che riportano i dati sulle concessioni sono il resoconto della catastrofica situazione nella quale giacciono le pratiche di rinnovo, per oltre quindici anni in stato di quasi assoluta quiescenza in un Provveditorato alle Opere Pubbliche di Milano in progressivo smantellamento ed ora in attesa di una nuova propulsione presso la Regione, divenuta competente in materia da circa un anno. Sappiamo che la Regione Lombardia ha deciso di attendere (!) almeno due anni per pronunciarsi su tale tipo di istanze (grandi derivazioni), con il risultato che i concessionari utilizzano acque con una concessione scaduta ed in fase (interminabile) di rinnovo mentre procedono spedite le pratiche per le nuove derivazioni (piccole o grandi che sìano)! E' una delle tante assurdità ' all'italiana'.

- Il Consorzio è titolare dei diritti esclusivi di pesca su tutti i propri canali, che concede alla FIPSAS di Cremona a mezzo di regolare atto di concessione.

Non possiamo che augurarci che chiunque acceda a questi documenti sìa affascinato dal mondo dell'acqua irrigua, che altro non è, qui in Lombardìa, che acqua territoriale, che ha disegnato e disegna non solo il territorio ma la cultura, la civiltà e la storia della nostra comunità.


Canale Pietro Vacchelli

Canobbia Nuova

Canobbia Vecchia

Cavo Bolletto

Cavo Calciana

Ciria Nuova

Ciria Vecchia

Cavo delle Fontane

Cavo di Calvatone

Cavo di Suppeditazione

Diversivo Magio

Cavo Geronda e Traversino di Geronda

Nuovo Delmona

Cavo Sant'Antonia

Colatore Fossadazzo

Cavo Filibbera Brugnana

Cavo delle Fontane

Naviglietto di Calcio

Naviglio Grande Pallavicino

Naviglio Nuovo Pallavicino

Roggia Molinara

Scaricatore di Grumone

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