PTUA 2016: cose fatte in fretta e neppure tanto bene

Pubblichiamo le nostre sessantadue Osservazioni, delle quali ne sono risultate accolte, totalmente o parzialmente, diciassette: numeri lusinghieri, ma non veritieri.

Se infatti analizziamo le diciassette modifiche ottenute, ci si rende conto che sono assai meno i contributi significativi che questo Consorzio Irrigazioni Cremonesi (CIC) potrebbe vantarsi di aver portato a questa prima revisione del Pianto di Tutela delle Acque lombarde.
In realtà, potrebbe anche sorgere il dubbio dell’esistenza stessa di questo nostro piccolo contributo, perché, nella tabella della ‘Dichiarazione di sìntesi’, che riassume tutte le 554 Osservazioni, tra gli 83 diversi soggetti presentatori il CIC … non c’è!
Sfruttando il fatto che altri hanno presentate quasi tutte le nostre stesse richieste di modifica / integrazione, che avevamo messo pubblicamente a disposizione proprio a tale scopo, s’è potuto comunque conoscere le decisioni regionali, anche se alcune proposte, tra le più importanti, sono purtroppo risultate ‘Ignorate’!
Pubblichiamo il testo integrale delle nostre Osservazioni, ciascuna preceduta dalla notazione del caso: ACCOLTA – ACCOLTA PARZIALMENTE – NON ACCOLTA – IGNORATA. (qui il link)
A questo documento è allegata la stessa Tabella della ‘Dichiarazione di sìntesi’, alla quale abbiamo aggiunto, ove disponibile, il ‘Parere motivato’ dell’ ‘Autorità competente per la VAS’ ed il nostro commento.
Vale la pena aver fatto un così impegnativo lavoro, per il poco che si è ottenuto, restando pure formalmente ignorati?
Si, ne vale la pena e ne siamo ancora testardamente convinti!
Cogliere l’occasione per contribuire nello “scrivere le regole” è sempre un’occasione da non perdere, anche quando si sa che le speranze sono poche ed, a volte, anche la … considerazione!
Siamo anche spinti dal costante impegno nei confronti dei nostri numerosi lettori, ai quali offriamo il nostro aiuto nel comprendere cosa mai la Regione Lombardia pensi e faccia per le nostre acque.
Già, perché ora questo PTUA_2016, per almeno i prossimi sei anni, sarà il riferimento per l’azione della Pubblica Amministrazione in materia di risorse idriche: non è certo cosa da poco!
Ci sono però, nelle varie controdeduzioni, numerosi rinvii a future modifiche dello stesso PTUA, durante il periodo di vigenza, senza chiarire attraverso quale procedura, non trovandone di definite in caso di Varianti: speriamo giungano seguendo una procedura più snella, meno formale ma più realistica a significativa!
Tra breve, dedicheremo un numero di ‘COSE D’ACQUA’ ad un’analisi di questo nuovo strumento di pianificazione e gestione dell’acqua in Lombardia
Sconsigliamo i lettori a leggere i documenti qui allegati: basterà una scorsa veloce alle premesse, in prima pagina, ed alle ‘ANNOTAZIONI’ in Tabella, per rendersi conto del ‘mare in tempesta’ in cui le acque lombarde continuano ad essere ‘agitate’

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