Nutrie: si volta pagina.

La legge 157/1992 -  detta 'legge sulla caccia' - non si può più applicare alle nutrie, riconosciute, così, degne delle stesse ‘attenzioni’ dedicate ai topi.

Al comma 2. dell’articolo 2 si sono aggiunte due parole: “alle nutrie” e tutto cambia!

Un’idea buona? Una necessità, prima di tutto, visti i risultati ottenuti sino ad ora: qualche centinaia di migliaia di capi abbattuti e qualche milione di capi presenti, partiti da poche migliaia, venticinque anni fa. Si stima che, nella sola Lombardia, ce ne siano più di dieci milioni.

Se il problema ha raggiunto tali dimensioni, qualcuno doveva  avere il coraggio di prendere atto che i sistemi sino ad ora adottati sono gravemente insufficienti: per una nutria eliminata, ne nascono cento! ... a prescindere, ovviamente, dal grande impegno di tanti, soprattutto Volontari. Una presa d'atto che certamente andava presa già da tanto tempo, magari già al 'primo milione'!

Avanti così non si poteva andare: ora anche ... l’EXPO incombe!

Non sembra eccessivo ammettere che ormai il fenomeno è fuori controllo, per non dire che mai sia stato sotto controllo, evidentemente!

Così, il Sottosegretario onorevole Pizzetti, cremonese d.o.c. che ben conosce il problema, fautore della modifica legislativa, ha fatto sì che la nutria diventasse nociva, tanto quanto lo sono i topi, sistematicamente eliminati/controllati da un diffuso ‘fai da te’ e da commesse collettive a ditte specializzate, per difendere città, ditte, scuole, ospedali …
Questa svolta, tanto radicale, non ha però aperta la strada a soluzioni facili, né immediate, né gratuite: si sta parlando di eradicare più di dieci milioni di esemplari!
Non più fucili, né bocconi avvelenati, questi ultimi proibiti soprattutto in campagna; si possono usare le trappole, ma poi, dopo una morte dolce, dove mai si butteranno le cercasse?
Risultato: certamente s’è voltata pagina ed aperto un nuovo scenario, ma l’unica via percorribile sembra appellarsi, ancora una volta, a quello che chiamiamo – con il dovuto rispetto – l’articolo 0 della Costituzione Italiana: “Chi può, si arrangia; chi non può: s’arrangi!”.
Come sarà il futuro di questa sconfortante guerra alle nutrie?
Immaginiamo sorgeranno ditte specializzate alla denutrizzazione, che interverranno, chiamate dall’interessato di turno, per risolvere il problema, localmente ed a spese sue. Si aprirà il mercato, magari calmierato da qualche accordo collettivo tra associazioni e ditte e tutto rientrerà in una anomala normalità tutta italiana, poiché le nutrie resteranno, vive e vegete, nel nostro territorio anche se – almeno lo speriamo – finalmente calmierate nel numero. Il mercato mai distruggerà la fonte di guadagno. Altre e nuove spese a carico della collettività e dell’interessato di turno, generalmente agricoltore, con tanti che si arrangeranno con metodi propri, magari non permessi; alcuni finiranno per pagare qualche salata sanzione: uno scenario tutto italiano, degno dell’Articolo 0 della Costituzione.

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