Organizzazione del consorzio

Il Consorzio per l'incremento della Irrigazione nel territorio Cremonese è un ente morale, di diritto privato, che svolge, senza scopo di lucro, l'attività di derivazione e distribuzione di acqua per l'irrigazione in agricoltura.

 La sua rete di distribuzione, estesa per circa 261 chilometri, è costituita dai seguenti canali principali, alimentati dai fiumi Adda ed Oglio e da fontanili:

• Canale Pietro Vacchelli (già Canale 'Marzano'), alimentato dal fiume Adda;
• Cavo Calciana, alimentato dal fiume Oglio;
• Naviglietto di Calcio, alimentato da fontanili;
• Naviglio Grande Pallavicino, alimentato dal fiume Oglio;
• Cavo Molinara, alimentata dal fiume Oglio e da fontanili;
• Cavo 'Di suppeditazione', alimentato dal fiume Oglio;
• Naviglio Nuovo Pallavicino, formato dalla confluenza, in territorio del Comune di Torre Pallavicina (BG), della Molinara e del Suppeditazione.

I suddetti canali principali alimentano poi, a loro volta, altri canali del Consorzio:

• Cavo Geronda;
• Cavo Ciria Vecchia;
• Cavo Ciria Nuova;
• Cavo Canobbia Nuova;
• Cavo Canobbia Vecchia;
• Cavo Nuovo Delmona;
• Cavo Bolla;
• Cavo Diversivo Magio.

 

La portata complessiva in concessione è di 57,779 metri cubi al secondo, disponibile durante l'intera stagione irrigua che va dal 25 aprile al 25 settembre. Nel solo caso in cui nei fiumi non fosse disponibile acqua a sufficienza la portata agli utenti viene ridotta a tutti nella stessa percentuale.
Il comprensorio irrigato si estende per 64510 ettari, in massima parte compreso nel territorio della provincia di Cremona. Il Consorzio infatti irriga anche una piccola parte della bassa pianura Bergamasca.

 

 

Il Consorzio è amministrato da un Consiglio di Amministrazione cui è a capo Il Presidente del Consorzio e suo rappresentante legale. Il Consiglio è eletto dall'Assemblea del Consorzio, formata da persone espresse dai 55 Comuni attuali eredi dei 59 Comuni che, nel 1883, furono i fondatori dell'istituto, sottoscrivendo una o più azioni (allora dette 'carature'). La rappresentanza dei Comuni è fissata in una persona ogni caratura sottoscritta.
Da associazione di Comuni il Consorzio fu trasformato in Corpo Morale, con Regio Decreto 2 luglio 1891, mantenendo però nello Statuto la medesima modalità di formazione dell'Assemblea e degli Organi di amministrazione.
La sede del Consorzio nel palazzo 'Anselmi', di proprietà del Consorzio, in via Cesare Battisti a Cremona.
L'estensione della rete dei canali consortili comporta la presenza di punti di riferimento dell'ente sparsi lungo la rete stessa, che, per questa, è suddivisa in Camperìe. In ciascuna di esse è presente almeno una casa abitata dai dipendenti del reparto operativo (detti, appunto 'campari'). Le camperìe sono individuate dal nome del comune nel cui territorio è l'immobile del Consorzio. Esse sono:Merlino (LO), detta anche camperìa di Spino d'Adda, Crema (CR), Tomba Morta (di Genivolta - CR), Torre Pallavicina (BG), Pumenengo (BG), Mirabello (CR), Brazzuoli di Pozzaglio - CR), Levata (di Grontardo -CR),Torre de' Picenardi.
A Brazzuoli esiste anche il centro manutenzione del parco macchine.
Genivolta è il sito più rilevante del patrimonio del Consorzio. Qui infatti si intrecciano numerosi corsi d'acqua in un complicato e stupefacente complesso di architettura idraulica, completato alla fine del 1800. Appena a valle di quest'area si incontra la località detta 'Tredici ponti', dove la strada statale per Soncino sovrappassa altrettanti canali irrigui tutti provenienti da Tomba Morta.


Il patrimonio del Consorzio è anche costituito da alcuni fabbricati e da circa 400 ettari di terreno, di cui almeno 250 concessi in affitto o usufrutto, con conseguenti entrate che concorrono al sollievo delle spese di gestione.
Il patrimonio immobiliare risulta costituìto dai seguenti fabbricati strumentali all’attività istituzionale dell’ente:
-    la sede principale dell’ente, in Cremona;
-    il centro operativo di Pozzaglio-Brazzuoli (CR);
-    le case di Camperìa di Merlino (LO), alla presa del Vacchelli (due immobili più due fabbricati adibiti a magazzino;
-    la casa di Camperìa di Crema;
-    le due case di Camperìa di Tombe Morte – Genivolta (CR);
-    la casa di Camperìa di Pumenengo (BG);
-    la casa di Camperìa di Torre Pallavicina (BG);
-    la casa di Camperìa di Mirabello-Ciria (CR);
-    la casa di Camperìa di Pozzaglio-Brazzuoli (CR);
-    la casa di Camperìa di Torre Picenardi (CR).


Ai suddetti immobili si aggiungono alcuni fabbricati non più utilizzati, alcuni dei quali affidati in concessione a terzi.

Merita una particolare citazione il mulino di Torre Pallavicina (BG), che il Consorzio ha donato al Parco Oglio Nord, nel 2005, in uno stato di particolare degrado con alcune parti ormai pericolanti.
Il Parco ha eseguìto la totale ristrutturazione del complesso principale lasciando in proprietà al Consorzio il salone ‘Severino Rossetti’, perfettamente attrezzato per ospitare sino a cento persone, concesso in uso al Parco stesso, così come al Consorzio è consentìto di utilizzare tutte le strutture necessarie all’uso del proprio salone.

Ad inaugurare questa rinnovata proprietà, nella sala ‘Severino Rossetti’ si tenne l’Assemblea del Consorzio l’undici giugno 2005.
Il patrimonio del Consorzio, inoltre, comprende le proprietà di terreni, in parte costituìti dagli àlvei, dalle aree di pertinenza ed accessorie agli immobili e delle strade alzaie, che corrono lungo una parte dei canali.

La superficie complessiva in proprietà ammonta a 414,94 ettari; di questi, 213,65 sono concessi a titolo oneroso, prevalentemente con fittanza agricola.

Dei principali mezzi e delle macchine operatrici del Consorzio si possono ricordare:
-    escavatore da montagna, tipo ‘ragno’, Euromach 8500-Bigfoot, acquistato nel 2001;
-    escavatore gommato CASE, WX 165, acquistato nel 2006;
-    escavatore gommato CASE WX 90, acquistato nel 2005;
-    escavatore Poclain 90 PB3, acquistato nel 1984;
-    escavatore Poclain 60 P, acquistato nel 1979, in via di dismissione;
-    escavatore cingolato CASE CX 210 Long_reech (braccio da 18 metri), acquistato nel 2003;
-    una macchina decespugliatrice ENERGREEN ILF 1500-12, acquistata nel 2008;
-    trattore New Holland TD90 D, acquistato nel 2007;
-    trattore New Holland TD80 D, acquistato nel 2006;
-    trattore SAME Corsaro 70, acquistato nel 1984;
-    due trattori Landini Legend 120 con braccio decespugliatore ventrale 8 metri, acquistati nel 2002;
-    trattore FIAT 130 con carrello a tre assi da traino, acquistati (il solo trattore usato) nel 2001;
-    trattore Landini DT 13000 con braccio decespugliatore ventrale 8 metri, acquistato nel 1997;
-    trattore Fiat 1300, acquistato, usato, nel 1989;
-    trattore Landini Legend 105 con braccio decespugliatore ventrale 8 metri, acquistato nel 2000;
-    trattore FIAT 640 con braccio falciante, acquistato nel 1973;
-    motobarca fresante OSMA, acquistata nel 2001;
-    motobarca fresante OSMA, acquistata nel 2002;
-    due falciatrici BCS, acquistate nel 1979;
-    motobarca falciante COSMA, acquistata nel 2004;
-    trinciatrice retromontata ORSI Prestige 1,85, acquistata nel 2002;
-    trinciatrice retromontata COSMA GA 200, acquistata nel 2006;
-    autocarro Mercedes-Benz Actros 2031 4x4, con gru COPMA, acquistato nel 2003;
-    un autocarro Mercedes_Benz, con gru, acquistato rispettivamente nel 1984;
-    autocarro Mercedes_Benz Actros 2032 4x4, con gru CORMACH, acquistato nel 2008;
-    autocarro leggero Ford Transit, acquistato nel 2005;
-    autocarro leggero, furgonato Wolksvagen Caddy, acquistato nel 2007;
-    autocarro leggero FIAT Strada, acquistato nel 2001;
-    autoveicolo furgonato FIAT Panda Van, acquistato nel 2000;
-    cinque autovetture FIAT Panda, acquistate in vari anni;
-    autovettura Skoda Fabia 1.2, acquistata nel 2003;
-    autovettura Suzuki Ignis 4x4, acquistata nel 2008.

Tra le attrezzature d’ufficio, si evidenzia:

-    la rete Intranet con undici computer collegati al server, quest’ultimo con tre livelli di sicurezza nell’archiviazione dei dati;
-    la rete di telerilevamento del canale Pietro Vacchelli;
-    la stazione grafica e di disegno;
-    il livello di precisione Wild ed il teodolite/stazione totale Zeiss;
-    il sistema SIAP di misura di portate con mulinello Woltmann;
-    il misuratore di portata ad ultrasuoni, Corr_tek, acquistato nel 2007.

I dipendenti del Consorzio sono venticinque, così suddivisi:

-    direttore unico;
-    dirigente amministrativo;
-    ispettore;
-    ingegnere aggiunto;
-    due geometri
-    tre ragionieri, di cui due in part-time;
-    due segretarie;
-    quattordici Campari;
-    un responsabile/meccanico del centro di Brazzuoli.

Le entrate del Consorzio sono sostanzialmente costituìte:

-    dalle quote di rimborso del servizio irriguo, parametrate ai litri al secondo dispensati ad ogni utenza, introitate dietro emissione di regolare fattura che procede da formale Contratto di Somministrazione (il costo del servizio irriguo, assicurato all’utenza, può essere così calcolato in € 35,78 per ogni ettaro irrigato);
-    dai proventi del patrimonio, nella parte concessa in oneroso uso a terzi.

Il Consorzio opera quale ente morale senza scopo di lucro; pertanto gli introiti sono interamente destinati alla copertura delle spese, secondo il bilancio che, nella versione di Conto Consuntivo, è anche pubblicata sul sito Internet.

Il Consorzio Irrigazioni Cremonesi fa parte:

-    del Consorzio dell’Adda, regolatore del lago di Como;
-    del Consorzio dell’Oglio, regolatore del lago di Iseo;
-    del Consorzio di Miglioramento Fondiario di 2° grado ‘Adda-Serio’ (istituito nel 2005 ai sensi della l.r. 7/2003 “Norme in materia di bonifica e irrigazione” e, ad oggi, confluito nel Consorzio di Bonifica DUNAS);
-    dell’Unione Regionale Bonifiche, Irrigazioni e Miglioramenti Fondiarî (URBIM).

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